ANNA MARIA CIRILLO
Forte impatto visivo, la pittura di Rita D’Emilio, terreno fertile di raro intellettualismo e volumetriche forme, su cui possa rinascere una pittura all’antica. Traslata nel dinamismo accademico, accorpata a significati simbolici, tesa verso un’affinità col mito e la poesia, ma dove è la pittura a dominare: volti pronti a mutarsi in altre dimensioni fino agli estremismi della contemporaneità.

MASSIMO PASQUALONE
Le opere di Rita D’Emilio manifestano un recupero della bellezza, della verità, del bene, poichè, questo ci sembra il suo manifesto artistico – NON SI PUO’ AMARE CHE IL BELLO – oggi l’arte deve testimoniare il bello all’umanita che tanto intensamente ha scoperto la mondanità, per offrirlo come via d’incontro con ciò per cui valga la pena di vivere.

MARIO MICOSSI
Le figure di Rita D’Emilio con piglio energetico, con aderenza ispirativa ai temi trattati nelle sue opere, ci fa fortemente partecipi dell’importanza e della valenza storico – drammatica dei ruoli della donna nelle varie vicissitudini celesti o terrene.

PAOLA DI BIASE
Profezie, ori, muse, attese…reminiscenze forse di un mondo arcaico ancora dentro di noi? Un binomio iconico metaforico e sensuale. Perchè l’Universo femminile possa finalmente “essere” e non solo “apparire”.

GABRIELLA CIAFFARINI
Quello che richiama subito l’attenzione è la rilettura personalissima della pulizia delle forme, della proporzione, della plasticità dell’arte scultorea della Grecia classica, creando un dialogo vivo con il fruitore che ricrea e vive in modo personale con il gesto pittorico interiorizzando la festa dei colori e delle forme.